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E' nulla la multa elevata con autovelox dai vigili urbani su una superstrada
Verbale annullato, alla faccia dell'autovelox. Niente multa per l'eccesso di velocità sulla superstrada se a rilevare l'infrazione è la polizia municipale: i vigili urbani non sono la polizia di Stato, che è in servizio permanente sul tutto il territorio nazionale e, dunque, non risultano legittimati a svolgere il servizio di polizia stradale sulle strade extraurbane principali, che risultano equiparate alle autostrade. E ciò anche se il tratto di strada su cui avviene la violazione del codice della strada ricade entro il territorio del Comune cui afferisce la polizia. Per evitare l'annullamento del verbale, allora, l'amministrazione locale avrebbe dovuto dimostrare la propria potestà giuridica sul tracciato "incriminato". Non ci riesce e, dunque, dovrà rinunciare all'introito legato alla sanzione. Lo stabilisce la sentenza 842/12, pubblicata dalla sezione civile del giudice di pace di Camerino. Accolto il ricorso del trasgressore difeso dall'avvocato Francesca Viti: cancellata la multa ex articolo 142 comma 8 del codice della strada. È vero, l'automobilista andava a 110 chilometri l'ora contro i 90 consentiti. Ma la superstrada dove avviene l'infrazione, osserva il magistrato onorario, è gestita dall'Anas anche se il tratto in cui transita l'automobilista all'atto della condotta multata rientra nel territorio del Comune cui appartiene la polizia locale che eleva la contravvenzione. Il punto, secondo il gdp, è che si tratta di una zona extraurbana. E qui la sentenza cita la giurisprudenza di legittimità: i vigili urbani hanno competenza sul territorio del Comune ex articolo 65/1986 ma non sulle autostrade e, dunque, neanche sulle strade extraurbane principali che in base agli articoli 175 e 176 Cds risultano equipollenti alle prime (Cassazione 23813/09). Insomma: l'amministrazione locale che non è né ente proprietario né gestore della superstrada non soltanto non ha titolo per svolgervi servizio di polizia stradale, ma non può piazzarci né segnaletica né autovelox; almeno stando al giudice di pace, che firma una sentenza che farà discutere. Spese compensate. (Dario Ferrara)
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