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La crisi spinge i distributori automatici (Nunzio De Simone)

Tag: crisi consumi;prezzi;distributori automatici

Comodi, veloci, sicuri, discreti, affidabili. Ci trovi di tutto, ti evitano la fila alla cassa, sono sempre lì per te, aperti 24 ore su 24. Sono i distributori automatici, sempre più diffusi nei pressi delle stazioni, all’interno dei centri commerciali, negli uffici pubblici, biblioteche, università e in tutti i luoghi molto frequentati. Sarà perché si trascorre sempre più tempo fuori casa, sarà perché sono comodi e posizionanti in luoghi strategici, fatto sta che il consumo di prodotti acquistati nei negozi automatici è in forte crescita.
Secondo l'indagine CENSIS, ben il 42% della popolazione italiana tra i 18 e i 64 anni ha acquistato alimenti e bevande automaticamente e addirittura un quarto degli utilizzatori ne fa un uso quotidiano. Sembra ormai alle spalle lo stereotipo della "macchinetta mangiasoldi" da prendere a calci, poiché, al contrario, si rileva che gli italiani valutano positivamente questo canale, apprezzandolo in primis per l'apertura 24 ore su 24, per 365 giorni all'anno (un punto di forza per l'87,3% degli utilizzatori), in secondo luogo per la pulizia e l'igiene (81,9%), poi per la qualità dei prodotti (76,8%), i tempi di erogazione (75,9%), la reperibilità nei luoghi frequentati abitualmente (75,4%), la varietà della scelta (73,9%), i sistemi di pagamento (72,2%), il non doversi relazionare con un commesso (64%) e, infine, la dimensione delle porzioni (59,7%).
Peraltro, la porzione di quanti non vi ricorrono (il 58%) motiva la scelta con il fatto che semplicemente non è capitato di fruirne (per il 42,8% dei casi), con la preferenza per altri canali distributivi nel 31,6% dei casi, o perché non trova le macchinette nei luoghi frequentati (31,5%). La preclusione verso il canale si ha per il 28,2% dei non utilizzatori, che dichiara di non essere attratto dal distributore, dal 16,6% che ritiene di non trovare prodotti di interesse o di non fidarsi della qualità nel 10,9% dei casi. I timori da stereotipo riguardano una minima parte degli utilizzatori, che non li ritiene igienici nel 2,7% dei casi o che teme trattengano i soldi senza erogare il prodotto nell'1,5% dei casi.
Tuttavia i prodotti alimentari provenienti dai distributori non sono propriamente salutari. I giovani vengono più facilmente attratti da merendine, patatine, dolciumi ecc.
Il 60% dei giovani tra i 15 e i 30 anni hanno ammesso che la presenza dei distributori li invoglia maggiormente ad acquistare tali prodotti proprio perché il distributore rappresenta un richiamo e un’occasione di incontro con i propri coetanei o colleghi, come quello che viene rappresentato nella popolare sitcom “camera cafè” ambientata davanti ad una macchinetta per il caffè, nell'area relax di un'azienda. Tutto questo però, se da un lato è uno stimolo alle relazioni sociali, contribuisce inesorabilmente a cattive abitudini alimentari.
Ma i distributori automatici non erogano solo snack, ma qualsiasi altro di tipo di prodotto, infatti si stanno diffondendo sempre di più dei veri e propri negozi "fatti" di distributori automatici, che oltre alle solite bottiglie di acqua, coca cola ecc., vendono anche generi di prima necessità tipo pasta, ma anche latte, olio e detersivi alla spina per ridurre la quantità di materiale derivante dalle confezioni dei prodotti e dall’imballaggio delle merci. In Campania se ne vedono ancora pochi ma si stanno diffondendo rapidamente per far fronte alla emergenza rifiuti, infatti acquistando il contenitore in plastica una sola volta, l’impatto ambientale è più contenuto.

Nunzio De Simone - Economics



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