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Fotovoltaico, in Italia è un boom. In Campania impianti al triplo (Nunzio De Simone)

Il mercato fotovoltaico italiano sta conoscendo una espansione oltre le aspettative: è raddoppiato nel 2010 e raddoppierà ancora nel 2011, secondo quello che prevede l'osservatorio internazionale iSuppli. Questo boom è dovuto a “conto energia”, una forma di incentivo statale in denaro, versato per 20 anni ai titolari degli impianti e commisurato alla quantità di energia elettrica prodotta tramite la conversione fotovoltaica della luce solare. Grazie al Conto Energia, l’Italia è stato individuato dai principali analisti internazionali del mercato fotovoltaico come uno degli 8 paesi strategici per lo sviluppo del settore che ha infatti raggiunto un nuovo record superando la soglia di 1 GW di potenza installata. Attualmente si contano circa 70.000 impianti certificati in esercizio, per una produzione di energia elettrica pari a 1.300 GWh su base annua. Con queste cifre l’Italia si piazza in una posizione invidiabile in classifica, divenendo il secondo Paese in Europa per potenza installata di questa tecnologia. In Campania, secondo i dati più recenti diffusi dall’ENEL, Sono 1.612 i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di privati, Enti o Pubbliche amministrazione che Enel ha connesso alla rete elettrica nei primi quattro mesi del 2011 , quando fino al 2009 erano solo 732. Le province che spiccano all’inizio del 2011 per potenza installata, sono quelle di Caserta con oltre 10 megawatt complessivi,Salerno, con oltre 9 MW e Napoli, con oltre 7 MW; La classifica si completa con Avellino e Benevento con una potenza di oltre 4 megawatt per ciascuna provincia.
iSuppli avvisa che il mercato italiano non è però tutto rosa e fiori. Ci sono incertezze: il governo infatti ha già cambiato le regole del Conto Energia prima del previsto. La nuova normativa sembra favorire gli impianti di piccole dimensioni o quelli con tetto al di sotto del megawatt. L'obiettivo del governo è quello di limitare la proliferazione di grandi centrali. Si privilegia dunque la distribuzione di impianti di taglie piccole e medie e le soluzioni industriali basate sull'autoconsumo.
A causa delle modifiche del quadro normativo sull’energia rinnovabile con il cosidetto “quarto conto energia” in vigore dal primo giugno infatti , un gruppo di operatori esteri del fotovoltaico ha chiesto allo Stato italiano il risarcimento dei danni subiti per un valore stimato di 500 milioni di euro come solo danno emergente, senza contare il lucro cessante”. Lo ha comunicato alle commissioni parlamentari Attività produttive lo studio Bonelli Erede Pappalardo, che rappresenta il gruppo di operatori stranieri (Photovoltaic Operators Investors - POI) nel procedimento giudiziale avviato contro lo Stato italiano. Secondo gli investitori, il nuovo decreto è penalizzate per chi, facendo affidamento sul Terzo Conto Energia, ha intrapreso investimenti da realizzarsi entro il 2011 e il primo trimestre del 2012, sostenendo costi per oltre 500 milioni di euro.
Tuttavia si stima che nonostante le riduzioni, gli incentivi in Italia, permetteranno la crescita stabile di
questo settore industriale, fino a raggiungere una capacità ben più alta degli 8 GW, l’obiettivo del pan (piano d’azione nazionale) al 2020.
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