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Ecoturismo, un modo diverso di fare vacanza, rispettando l’ambiente (Maria Giovanna Milanese)

“Un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l'ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali”. E’ così che l’ International Ecotourism Society definisce l’ecoturismo, quella branca del turismo che cerca il giusto equilibrio tra rispetto dell’ambiente ed economia locale. L’ecoturismo infatti, che nasce come forma di turismo responsabile, nel 2002, in occasione del summit del Quebec, Canada, allarga i suoi orizzonti verso la promozione di un ambiente che non si adatti all’esigenza del turista bensì lo inviti al suo rispetto, favorendo così il benessere delle popolazioni locali. Attraverso la gestione razionale del patrimonio locale si punta al contempo anche allo sviluppo economico del luogo prescelto. Tante le mete anche in Italia. Protagoniste numerose regioni, dalla Puglia, alla Liguria, dalla bassa Toscana al Veneto, dal Trentino alla Campania fatta eccezione per l’Umbria che, secondo le prime stime di Agriturist, subirà un calo dell’11% di presenze tra i turisti, rispetto al 2010. Ma sarà proprio a dispetto dallo scorso anno che invece l’ecoturismo, secondo quanto dichiarato da Turismo Verde, l'associazione nazionale agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, può considerarsi un settore in ripresa, valutando già gli ottimi risultati avuti dopo le vacanze di Pasqua e il ponte del 2 giugno. Si prevede così tra luglio e settembre 2011 un incremento tra il 2 e il 2,5 per cento sia di presenze che di giro d’affari. Certo non ci saranno i numeri avuti tra il 2000 e il 2008 poichè la situazione è ancora preoccupante a causa del mancato rilancio del settore da parte del Governo, come ha dichiarato il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio, ma già possono sperarsi per la fine del prossimo trimestre, oltre 2 milioni di pernottamenti per un giro d’affari che oscillerà tra il 600 e i 650 milioni di euro. Tante le attività promosse dalle amministrazioni locali: passeggiate a cavallo o in bicicletta, escursioni, attività di svago per bambini, possibilità di partecipare ad attività agricole delle aziende ospiti e addirittura corsi volti ad insegnare come si riconosco le erbe naturali e il loro utilizzo. Altrettante le possibilità di spostarsi attraverso pacchetti viaggio che vanno incontro alle varie ed eventuali esigenze del turista con offerte coppia, offerte famiglia o percorsi benessere, senza mai perdere di vista l’obiettivo dell’ecoturista tipo ossia ritrovare il benessere e il relax che la quotidianità non offre, soprattutto in città, attraverso lo stretto contatto con la natura. Secondo gli ultimi sondaggi infatti pare siano particolarmente gradite proprio le strutture con campeggio, la cui domanda, rispetto al 2010, sale del 12% .
Maria Giovanna Milanese
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