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Crisi. Per sposarsi, si passa prima dalla finanziaria (Nunzio De Simone)

Al Sud i matrimoni più cari d’Europa, nonostante la crisi

I matrimoni in Italia negli ultimi 4 anni sono diminuiti: si è passati dai 250 mila del 2007 ai 230 mila del 2009 e, secondo quanto riportato dal bollettino mensile dell’Istat di febbraio 2011, si è passati dai 132 mila matrimoni del periodo gennaio-luglio 2009 ai 123 mila dello stesso periodo 2010. In aumento invece sono i costi di organizzazione. Per un matrimonio infatti, nonostante la crisi economica, si può arrivare a spendere fino 30 mila euro. Le spese più importanti sono il ricevimento, che in media può costare, in funzione della location e del numero di invitati, dai 5.000 ai 10.000 euro, e l’abito da sposa, per il quale bisogna preventivare una spesa dai 1.500 ai 7.000 euro. Il ricorso alle finanziarie per sostenere tali costi è ormai molto frequente, infatti Il portale Prestiti.it ha analizzato oltre 300.000 richieste di prestito personale arrivate al sito negli ultimi sei mesi scoprendo che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi. La richiesta di un prestito alle finanziarie permette agli sposi di dilazionare il pagamento di solito in cinque anni così da permettersi qualche sfizio in più e non incidere immediatamente sul reddito familiare, un cambiamento quindi di mentalità rispetto al passato quando si affrontavano le spese tutte nello stesso istante.
Tuttavia non in tutta Italia si spende in egual modo ma ci sono ampie differenze tra regione e regione. al Sud, dove solitamente per il matrimonio si spende di più, anche il finanziamento richiesto è più alto. In Calabria, ad esempio, si arriva a chiedere fino a 20.mila.euro.di.prestito.per.le.nozze. Questo soprattutto perché al meridione sono ancora molto forti le tradizioni, oltre che le competizioni tra le famiglie, le quali spesso danno vita a delle vere e proprie gare tra loro per organizzare il matrimonio più sfarzoso, al fine di ostentare.opulenza.e.benessere.
Nelle regioni settentrionali, invece, si ricorre meno al prestito e per importi inferiori. È il Trentino Alto Adige, dove mediamente viene richiesto il prestito minore per il matrimonio,con meno di 10 mila euro. Le città più parsimoniose, invece, sono Prato (6.300 euro), Ravenna (7.300 euro) e Alessandria (9.900 euro). Mentre le città in cui si arriva agli indebitamenti più elevati sono Benevento.(29.500.euro),.Vibo.Valentia.(26.800.euro).e.Sassari.(25.000euro). A livello europeo, secondo i dati emersi da una indagine commissionata da Western Union, è proprio in Italia dove si spende di più. con in media una spesa di 10 mila euro, contro per esempio i 5mila della Germania.Oltre agli sposi, anche gli invitati alle nozze non se la passano bene: spendono mediamente 500 euro per il regalo, la cifra più alta d’Europa insieme a Francia e Polonia.

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