ECONOMEDIA  
Economic Analysis and Communication Institute
Ultimissime: 

Lavoro

Cerca nelle News



Export di lusso, arma anti-crisi e spread (Genoveffa Loria)

La crisi economica che negli ultimi anni ha investito America e Europa ha apportato notevoli cambiamenti al mondo cosi come lo conoscevamo. Alcuni Paesi, che fino a poco tempo fa erano definiti emergenti, infatti, hanno iniziato ad imporre la propria forza dando cosi vita a nuovi mercati. Trattasi nello specifico di Cina, Russia, Brasile e India. Queste nuove potenze possiedono attualmente le risorse e le ricchezze ma non lo "status" e le conoscenze per produrre cio che sono comunemente definiti "bisogni secondari" o anche "lusso". Possiamo brevemente affermare che tali Paesi acquistano molto volentieri dall´Occidente i prodotti che quest´ultimo non riesce ad assorbire a causa del ridotto potere d´acquisto delle famiglie. Appare chiaro come tale situazione rappresenta una importante opportunità soprattutto per gli impreditori nostrani e per l´Italia, leader da sempre nel settore del "lusso accessibile". Nei nuovi mercati il forte aumento delle importazioni è giustificato dal fatto che non sono in continuo aumento solo i nuovi ricchi ma anche il potere d´acquisto pro capite. E i numeri danno già la conferma di quanto precedentemente affermato. In Cina ad esempio, si è registrato ultimamente un aumento record pari al + 27% del consumo e delle vendite dei prodotti alimentari italiani. Oltre al cibo, anche la nostra moda risulta ampiamente apprezzata all´estero (e soprattutto in Asia) tanto che la crescita del fatturato dei titoli di molte aziende quali ad esempio Prada (+112,7%), l´esordiente Brunello Cucinelli (+72,4%) e Salvatore Ferragamo (+60,5%) è a dir poco sorprendente. In forte aumento anche i titoli di altri beni di lusso quali le automobili (ad esempio la Ferrari ha segnato un +23,2% nelle vendite a dicembre negli Stati Uniti) e nel settore nautico. Dati fortemente in crescita grazie ai quali si stima che entro il 2016 l’Italia potrebbe aumentare di 3,4 miliardi di euro le esportazioni di prodotti di lusso. Lo afferma un importante rapporto denonimato "Esportare la dolce vita" che, stilato da Confindustria nel 2010, ha avuto il merito di anticipare questa tendenza. I nuovi mercati, peró, riescono anche ad esportare abbastanza facilmente i propri prodotti in Occidente. A questo proposito è curioso notare che in Cina i dati registrati a dicembre rivelano un aumento delle importazioni (+6%) ma anche delle esportazioni (+ 14,1%). I prodotti cinesi, infatti, risultano spesso e volentieri molto economici per le nostre tasche. Bisogna dunque prestare attenzione a favorire non solamente il mercato esterno ma anche quello interno affinche la qualità della vita che si registra nel nostro Paese non subisca una dimuzione a causa dell´ accessibilità dei prodotti asiatici (e non solo) notoriamente di fattura peggiore ma molto meno costosi. Se riusciremo ad arginare questo pericolo, l´incremento delle esportazioni non puo che giovare alla bilancia economica italiana.

Genoveffa Loria
© Copyright 1995-2009 EconoMedia - Economic Analysis and Communication Institute