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Carburanti alle stelle? Allora via a gpl, metano e ibrido (Giovanni Abbatangelo)

Tre tasse nuove di zecca (Ivie, Tobin Tax e Tares) ed ulteriori rincari di benzina e diesel. Così è iniziato il nuovo anno. Il prezzo medio nazionale della verde si è mantenuto molto alto (intorno agli 1,80 euro al litro), fluttuando dagli 1,74 €/litro in Lombardia ed 1,75 in Emilia ai picchi di 1,81 in Puglia e 1,82 in Campania e in Molise. L’iniquità è costituita dalle addizionali regionali che gravano sul prezzo finale in modo disomogeneo sul territorio nazionale, in particolare in quelle regioni dove il maggior deficit sanitario viene sostenuto proprio grazie al maggior esborso degli automobilisti. Ciò avviene anche in Campania, dove l’aggravio è pari a poco più di 0,3 centesimi al litro, e dove è maggiore la carenza di distributori “no logo”. Che cosa può fare il povero automobilista? Cercare una strada alternativa (Gpl, metano, ibrido) è possibile: se il Gpl costa «appena» 0,752 euro al litro, il metano arriva 0,943 euro. Come rivela uno studio di Deloitte, società di servizi alle imprese, complice il caro-carburanti, ben il 74% degli italiani sarebbe orientato all’acquisto di un’auto ecologica. Nei fatti, però, le auto “verdi” effettivamente in circolazione nel nostro Paese sarebbero appena il 4%. E' semplice capire il perchè: in primis non esiste nessun incentivo sull’assicurazione, tanto che i prezzi sono simili alle polizze per macchine tradizionali. Da segnalare anche la difficoltà di rifornimento: la rete di distribuzione di carburanti ecologici, infatti, non è così capillare. A fronte di circa 23.000 stazioni di rifornimento che forniscono benzina e gasolio, troviamo 2.892 distributori di Gpl e appena 864 di metano. Inoltre già da qualche anno non viene rilasciato nessun incentivo statale all'acquisto di automobili a Gpl, metano o ibride. Al giorno d'oggi sembra ancora impossibile la via delle auto elettriche: una citycar può costare fino a 36mila euro, un prezzo oltre tre volte superiore alle normali utilitarie a benzina e diesel. Nonostante tutto, il 2012 è stato un anno d'oro per le auto alimentate da combustibili alternativi. Ogni giorno si sono effettuate in media 526 riconversioni, per un totale di quasi 200mila trasformazioni di motori: un balzo del 50% rispetto al 2011. Per quanto riguarda le auto nuove (già predisposte di impianto Gpl o metano dalla casa produttrice), la quota di mercato delle alimentazioni alternative raggiunge il 13% del totale, quasi il triplo rispetto allo scorso anno, anche se è ancora lontano il record storico del 2009 (21,4%) realizzato in presenza di robusti incentivi statali. Gli effetti di questi cambiamenti sono ancora più evidenti se si analizzano i dati diffusi dall'Unione Petrolifera: nel 2012 sono stati consumati in Italia 3,3 milioni di tonnellate di carburanti tradizionali in meno mentre i consumi di Gpl sono aumentati del 6,7%. La crescita si spiega in parte con l'aumento delle immatricolazioni Gpl, in parte con la crescita delle famiglie che decidono di riconvertire la propria auto. Gli italiani dunque danno fiducia alle auto ibride, che garantiscono certamente autonomia d'impiego e consumi ridotti, ma di contro segnano un prezzo di acquisto decisamente più elevato. A guidare il mercato italiano è Fiat, che ha in listino ben 31 modelli ibridi, e che ha vissuto nel 2012 un unico elemento positivo di mercato: la corsa sfrenata delle immatricolazioni a Gpl e metano. Per le utilitarie ibride del Lingotto lo scorso anno si è chiuso con dati praticamente raddoppiati, 129mila vetture gpl (+128%) e 54mila a metano (+40%).
E i vantaggi che derivano dal possesso di vetture ecologiche non si fermano al solo risparmio sul carburante. Le auto “verdi”, ad esempio, non sono soggette a nessun tipo di limitazione nella circolazione. Il Comune di Milano ha disposto il transito gratuito nell'area C (il centro storico) per le vetture ibride, elettriche e alimentate a Gpl e metano, mentre altre città, tra cui Roma, ne agevolano la circolazione quando scatta l'allarme inquinamento. Nulla è ancora certo sul futuro del settore: i nuovi incentivi previsti dal governo, che ammontano a 40 milioni di euro per il 2013, e 70 tra 2014 e 2015, saranno versati solo per il 30% ai cittadini privati, mentre il restante 70% è destinato ai veicoli “a uso di terzi” come taxi e noleggi. Il 2013 sarà l'anno della “svolta ecologica”? Se il prezzo di diesel e benzina si manterrà così elevato e le nuove immatricolazioni e le riconversioni procederanno al ritmo del 2012, probabilmente nell'anno appena iniziato i combustibili come Gpl e metano diventeranno sempre meno “alternativi” e sempre più lo standard per l'alimentazione delle automobili.

Giovanni Abbatangelo
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