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Emergenza alcol. Fenomeno legato alla crisi, ma anche una moda giovanile (Genoveffa Loria)

In Italia è luogo comune usufruire del nostalgico consiglio "non resta che darsi all´alcol" per descrivere in pochissime parole una situazione complicata dalla quale non si intravede nessuna via di scampo. E così in tempo di recessione e crisi economica asfissiante, tantissimi italiani hanno deciso di seguire alla lettera il famoso modo di dire. Ció che più preoccupa, peró, è che oggigiorno sono i ragazzi i maggiori consumatori di bevande alcoliche. Una tendenza che dati alla mano si è trasformata in una vera e propria emergenza già dal 2012 come rivelano i dati elaborati nello scorso anno dall´Osservatorio Nazionale Alcol-CNESPS dell'ISS. Il 13,6% dei minori intervistati ha ammesso, infatti, di aver adottato un modello di consumo a rischio spesso supportato dalla facilità con cui è possibile acquistare e consumare bevande alcoliche (anche se la vendita di alcolici è vietata ai minori sino a 16 anni di età). Nel 2013 le cose non sono purtroppo affatto cambiate come documenta un'indagine sui comportamenti dei ragazzi in età scolare di 40 stati europei, condotta in collaborazione con l'Oms, secondo la quale i ragazzi italiani di 11, 13 e 15 anni sono ai primi posti per il consumo settimanale di alcol. Non meno preoccupante risulta l´analisi del primo Country Report Italia 2013 che aggiunge altra carne al fuoco spiegando come non solo ci si avvicini all'alcol in età straordinariamente precoce, ma vada sempre più di moda tra i giovani l´assunzione di grandi quantità di bevande alcoliche in tempi ristretti con il fine di raggiungere rapidamente lo stato di ubriachezza. Una moda questa che coinvolge ben il 15,1 per cento dei maschi e il 3,9 per cento di donne. Quello dell´abuso di bevande alcoliche è un fenomeno talmente in crescita da causare l´emergere di nuove problematiche con una rapidità preoccupante. Emblematico in questo senso è il caso della "drunkoressia". Questo termine composto da una parola inglese e una italiana ( "drunk" ubriaco e "anoressia") è di nuova acquisizione in Italia ma indica una patologia che già sta iniziando a preoccupare seriamente gli esperti del settore medico e non solo. Coloro che sono affetti dalla drunkoressia, infatti, rifutano di mangiare per imitare i modelli proposti loro dai media ma bevono per annullare il senso di fame. Secondo i dati del ministero della Salute, i drunkoressici hanno prevalentemente tra i 14 e i 17 anni e in questo momento sono 300 mila ma il loro numero è in vertiginosa crescita. Non meno pressanti e urgenti risultano inoltre altre problematiche legate all´abuso di alcol. Ad esempio nel 2012 il fenomeno della pirateria stradale ha continuato a mietere un numero allarmante di vittime come rivelano i dati resi pubblici dall'Asaps, associazione legata alla polizia stradale. Il bilancio è pesante: 130 persone uccise in 128 incidenti mortali. L'alcol è naturalmente, tra le cause principali degli incidenti: il 20,2% dei pirati risultato positivi all'etilometro. In Campania la musica non cambia e anche il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha dovuto riconoscere apertamente la gravità del problema durante un´intervista rilasciata a Radio Alfa durante la trasmissione S come Salerno. In uno stralcio dell´intervista De Luca afferma che "E' un periodo di crisi anche di prospettive, una rottura di regole. E poi noi abbiamo anche purtroppo il problema dell'uso di droghe e alcol tra i giovani". Una iniziativa importante, inoltre, quella di Caserta dove la Polizia Municipale ha dato il via al progetto "Droga? Game Over!"con il quale la città entra operativamente nel Nidac, il National Indigenous Drug & Alcohol Committee, un network internazionale finalizzato alla prevenzione di incidenti stradali causati dall'assunzione di droga e alcol.
Genoveffa Loria
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